Come ogni anno la FEE-Italia (Faundation for Environmental Education) ha scelto le spiagge più pulite del litorale italiano assegnando ben 227 bandiere blu.
Liguria, Marche e Toscana le regioni più premiate con 16 bandiere. Seguono l’Abruzzo con 13, la Campania con 12 e via via tutte le altre. Nonostante gli 800 km di invidiabile costa la nostra regione ha ricevuto soltanto 4 vessilli, tutti concentrati su alcune spiagge del mar Jonio: Marina di Cariati, Cirò Marina, Roccella Jonica e Marina di Gioiosa Jonica.
I criteri di selezione sono giustamente duri (valori delle acque, pulizia della sabbia, assenza di discariche, accessibilità alle spiagge, cestini per la raccolta differenziata, informazioni varie affisse su cartelloni visibili, educazione ambientale ecc.) anche se discutibili nel momento in cui vengono messe sullo stesso piano le coste marine e le coste dei bacini d’acqua dolce; una bandiera blu è andata a finire, probabilmente con ogni merito, in mezzo alle Alpi per premiare un paesino (Cannero Riviera) che sorge sulle sponde del Lago Maggiore piemontese.
Ad ogni modo la scarsa considerazione che, in queste classifiche, ogni anno viene riservata alle spiagge calabresi deve essere un monito per gli amministratori degli enti locali e per gli addetti ai lavori del settore turistico.
La nostra costa tirrenica, seppur ricca di perle come Scilla, Tropea, Pizzo, Capo Vaticano, Diamante, Praia, San Nicola Arcella ecc., non ha ricevuto alcun riconoscimento mentre numerose bandiere blu sono state issate sulla costa adriatica marchigiana, emiliana e abruzzese, che, con tutto il rispetto, farebbe brutta figura se paragonata al nostro mare.
Il discorso è sempre lo stesso: i vari sindaci e le amministrazioni locali, nella migliore delle ipotesi, non sono in grado di svolgere correttamente ed onestamente il loro lavoro nell’interesse della comunità e del visitatore e i nostri operatori turistici mancano di quella ospitalità che rende gradevole la vacanza.
Bisogna lavorare di più, abbassare i prezzi e spalmare il lavoro almeno da giugno a settembre e non concentrare tutto in quei miseri 20 giorni d’agosto cercando di spremere al massimo le tasche dei turisti, dobbiamo avere cura dei nostri luoghi e, soprattutto, dobbiamo essere più gentili. Nei bar, nei ristoranti, nei locali, sulla spiaggia spesso regna la maleducazione e il banconista che ti serve il caffè lo fa con la faccia talmente seccata e muove quelle chiappone così lentamente che quasi spontaneamente viene da chiedergli scusa per il disturbo.
Inserito da: Nicola Scirchio | Maggio 8, 2009
Bandiere blu 2009
Pubblicato in Attualità, Viaggi | Tag: bandiere blu, calabria, spiagge
Quest’anno sono state assegnate più bandiere blu all’Italia rispetto agli anni passati, ma è vero anche che le spiagge più vicine alle grandi città, solitamente dedicate ai vacanzieri della domenica sono in condizioni pessime. Segnalo questa iniziativa – Corona Save the Beach – volta a riqualificare le spiagge europee danneggiate dall’erosione delle coste o dall’incuria dell’uomo. Visto che gli enti preposti non provvedono mi sembra una buona idea quella di far intervenire i privati, tanto più che sarà il voto degli utenti a decidere quali spiagge salvare.
Da: lucy su Maggio 18, 2009
alle 6:37 pm
Ottimo, grazie per la segnalazione, lucy.
Se puoi avverti anche i lettori di
http://www.aranciarossa.org.
Ciao
Da: Nicola Scirchio su Maggio 19, 2009
alle 1:15 pm
Concordo sul fatto che le nostre spiagge sono spesso ignorate e surclassate da posti che (con tutto rispetto) il nostro mare non lo vedono neanche lontanamente. Ma è maledettamente vero che gli altri posti sono organizzati in modo da rendere vivibile, riposante e divertente il periodo estivo. Io da 14 anni vado in una delle località più belle, Le Castella (ormai resa famosa anche dall’ultima pubblicità sulla nostra regione, dove riprendono il castello di Le Castella) all’interno di villaggio turistico molto grande. Il mare è bellissimo ma per grazia di Dio affogare lì è improbabile (visto che fino a 300 e passa metri dalla spiaggia ancora si tocca) perchè buona parte dei bagnini lì il diploma lo ha preso al tabacchi (per non dire peggio) e lo dico avendo fatto 14 anni di sport acquatici a livello agonistico, compresi corsi di salvamento.
Direi che così proprio bene non va!
Da: Ste su Giugno 2, 2009
alle 10:41 am
Credo che Le Castella sia l’esempio classico dei luoghi calabresi. Il mare stupendo, la spiaggia meravigliosa, l’incantevole castello aragonese sul mare collegato alla terra ferma da un piccolo istmo….. Poi giri lo sguardo e vedi degrado, case finite a metà, un pò intonacate, un pò a mattoni. Strutture poco organizzate ecc.. Peccato. Se riuscissimo a non rovinare tutto la Calabria sarebbe senza dubbio una delle mete turistiche più ambite, almeno in Italia.
Da: Nicola Scirchio su Giugno 2, 2009
alle 10:26 pm
Da: elisa su Giugno 2, 2009
alle 8:31 pm