Ebbene si, ci hanno mandato a giocare a Vallo della Lucania contro una compagine che si chiama Gelbison Cilento. L’amore per la squadra ci ha portati in questo paesello sperduto nella provincia di Salerno famoso solo perché ci passano i treni che percorrono la linea ferroviaria tirrenica. I 50 (stima generosa) tifosi del Gelbison fanno anche gli spiritosi, sventolano le sciarpe della Salernitana, ci insultano e ci fanno dei gesti inequivocabili dalla loro tribuna. Noi rispondiamo a tono, ma con un certo distacco. Addirittura quando i nostri giocatori battono le rimesse laterali sono costretti a ripararsi dalla pioggia di sputi che ricevono dalla soprastante tribunetta occupata da questi pseudo-ominidi. Quando l’arbitro concede un rigore (dubbio) ai padroni di casa scende nel nostro settore (siamo in 450) un silenzio di delusione e tristezza e riceviamo irrimediabilmente improperi sempre più pesanti da parte degli ominidi. La situazione si capovolge nell’istante in cui il nostro portiere respinge di giustezza il penalty, allora ci esibiamo in un boato che ammutolisce le amebe e stavolta siamo noi che preghiamo gentilmente i microcefali di recarsi in quel paese e di salutarci in loco le loro genitrici mentre si trastullano con svariati rappresentanti di tribù subsahariane. Si riparte, dunque, dallo 0-0. Ma il Cosenza è più determinato e si gioca solo nella metà campo dei Vallodellalucanesi, o come si chiamano loro. Al ‘92 minuto la svolta: Danti entra in area avversaria con la sua sgusciante velocità e viene messo giù da un difensore. L’arbitro non ha dubbi (io qualcuno), Rigore! Nel nostro settore c’è fermento, chi si mette le mani nei capelli, chi non guarda, chi suda, chi fa gli scongiuri. Parte la rincorsa di Vincenzo Cosa, il portiere avversario la tocca, ma la palla si insacca nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore, GOL! GOL! Il pubblico di casa è muto, noi balliamo e cantiamo, gridiamo, ci abbracciamo. L’arbitro fischia la fine della partita, conquistiamo i tre punti e consolidiamo il nostro primato in classifica. I tifosi locali ci minacciano, vogliono picchiarci. Forse sono accecati dalla rabbia e non vedono che sarebbero in 50 contro 450. L’ultimo atto sono gli insulti che gli australopitechi rivolgono a Padre Fedele, senza scomporci ricordiamo agli autori di queste grida che le loro mamme potrebbero non essersi salvate dalle grinfie del frate.
Dietro esplicita richiesta posso cancellare quest’ultima parte. A presto, forza Cosenza

L’ennesima partita giocata in un campetto da terza categoria e l’ennesima lezione di tifo. Ancora non capisco cosa ci facciamo noi in questa categoria.
Vorrei ricordare una cosa: dati alla mano siamo la terza società tra serie C e D come spettatori paganti(solo città come Verona e Salerno ci superano) e siamo nei primi 10 tra serie B e D
Ieri è stata una giornata bellissima e poi vincere all’ultimo è ancora più bello.
Làlàlàlàlàlà Forza Gelbison làlàlàlàlàlà pigliati 6 gol.
Da: Stefano su Febbraio 25, 2008
alle 10:17 am
compa ma ke stia ricenn… famm capi… siete il cosenza e va bene..avete vinto sueppur alla fine e su riogre.. e va bene…ma di qui ad insulatre vallo ce ne passa..frate,,,,io qndo so venuto a cosenza sono rimasto senza parole..sembrava il terzo mondo..un arrtratezza unica…mai vista…ma poi cmm cazzo parlate aru campo uuahuahhauhuahu cia africani…imparate a parlre..
Da: vallo su Maggio 7, 2008
alle 4:43 pm
E tu a scrivere.
Da: Antonio De Rose su Maggio 7, 2008
alle 6:16 pm
Noi saremo anche terzo mondo e orgogliosamente mezzi africani, ma per arrivare nel vostro accampamento si esce dall’autostrada e poi si fa un’ora e mezza di camel trophy in mezzo al nulla.
P.S.: ho avuto delle difficoltà nel decifrare ciò che hai scritto.
Da: Nicola su Maggio 7, 2008
alle 11:15 pm
Hahaha! Finalmente leggo questo commento da analfabeta sconnesso. Vabbè, non meriterebbe nemmeno una risposta, ma voi l’avete giustamente annientato!
Da: Eva su Maggio 13, 2008
alle 6:16 am
puoi nake averci messo mezz’ora per decifare quello ke ho scritto ma io perlomneo parlo napoletano…nn cme voi ke sembra una lingua di una trimbu del burundi… poi pensate di essere cittadini..vi ripeto vi posso assicurare…ke vallo e mille anni avanti a voi…ciau contadini..
Da: vallo su Maggio 15, 2008
alle 2:31 pm
Sul napoletano non saprei, di sicuro non parli italiano!
Da: Eva su Maggio 15, 2008
alle 2:56 pm
ankora nn capisco perkè continuo a perdere tempo qui sopra a discutere cn dei contadini arretrati come voi… vi credete cittadini.,,, ma nn vi rendete conto ke siete ridicoli… abitate in una citta dimenticata da Dio.. poi parlate una lingua ke nemmeno nelle tribu africane parlano… per favore… prima di parlare di valli del cielnto della campania… sciaquatevi la bocca… ciaooo contadini…
Da: vallo su Maggio 22, 2008
alle 7:36 am
Non cancello tutte le assurdità che hai scritto (degne del più stupido e ottuso australopiteco mai vissuto) solo perché tutti devono sapere che si può giungere ad un livello di bassezza, di volgarità e di arretratezza sociale inimmaginabile. Tu ci sei riuscito e non voglio privare gli antropologi, gli psicologi, i sociologi e gli anche gli psichiatri di queste preziose testimonianze che ci hai rilasciato.
Sottoporrò i tuoi preziosi interventi all’attenzione degli studiosi, magari diventerò ricco per merito tuo.
Continua a scrivere, caro.
Da: Nicola su Maggio 22, 2008
alle 11:19 am
caro coglione arretrato cotadino rileggi un po il tuo post—quella specie di articolo e capirai il perkè delle mie riposte.-.—ciaoooo contadino.. imparate a parlare ke siete davvero ridicoli.-… ci vediamo aru campu uahahahuhuahauhuauhahuahu
Da: vallo su Maggio 22, 2008
alle 11:54 am
Ragazzi, fate i bravi. Vallo, accetta le mie scuse. Siamo persone coriacee, ma per bene. Ok, Vallo della Lucania non è un “paesello sperduto” visto che ci passa la ferrovia. D’altra parte i tifosi del Gelbison sono stati sgarbati con gli ospiti, poco civili. Quanto al “contadini”, guarda che non ci offendiamo mica! Anzi andiamo fieri delle tradizioni che ci vengono dal mondo contadino. Se mi dai dell’africano mi fai sorridere. Come se Vallo fosse vicino ad Helsinki e non in provincia di Salerno.
Da: Antonio De Rose su Maggio 22, 2008
alle 2:42 pm
alloro nn è questione di esssere o no un paesello…in quest’articolo si è un po esagerato… vallo è una citta di 10 mia abitanti.. ma ke kme servizi nn ha nulla da inividiare a nessun ‘altro paese…credimi… siamo in serie d e siamo fieir di confrontarci cn squdre ke hanno una storia molto piu blasonata….mi sono anke stankato di quest’ironia ke si fa sul nome… gelbison è un monte sacro… uno dei santauri piu lati d’italia.. uno delle montagne piu belle d’talia..poi vedi… io nn certo…. vado a tirarmi le stoirie… cn i paesi vicino vallo di 1000 o 2000 abitanti.. cme vedi sono qui… a cnfrontarmi cn voi di cosenza…capisci..
Da: vallo su Maggio 22, 2008
alle 3:51 pm
Capisco, e non credere che non abbiamo il senso del sacro. Certo, se togli il gusto dello sfottò tra le tifoserie, che non deve essere irriguardoso nei confronti di aspetti sensibili come la storia di un paese, del calcio resta davvero poco, specie nelle categorie inferiori. Da parte mia il massimo rispetto per Vallo della Lucania. Mi aspetto lo stesso nei confronti di Cosenza. Difficile sostenere la tesi che il capoluogo bruzio sia più arretrato (perchè si tratta di stabilire chi è più o meno arretrato) rispetto a Vallo. In ogni caso mi sembra opportuno chiudere la polemica Gelbison vs Cosenza. Il campionato è finito bene per i rossolblu, meno bene per voi, ma che importa? Sono prossimi gli Europei: vogliamoci tanto bene. Passa quando vuoi a commentare gli articoli di Nicola o i miei su http://fermoposta.wordpress.com. Saluti.
Da: Antonio De Rose su Maggio 23, 2008
alle 7:29 am
ma noi abbiamo rispetto per tutti… ti ripeto per noi e è un onore aver giocato cnto il cosenza essere andati al san vito…poco imoporta il risultato…poi ovvio in casa è difficile…cntrollorare tutti… ma nn pensare ke qndo noi venimmo li…nessuno ci insultò…certo la curva si comprto benissimo, ma qlke soggetto in tirbuna meno…questo per dirti ke bisgogna distinguere… cmq per mio il campionato e finito bene eravamo partiti cn l ‘intento di salavaric ic siamo trovati a lottare per i play off… nn ci siamo riuscti poco importa….cmq ..forza rossublu…csi siamo d’accordo……!!!
Da: vallo su Maggio 23, 2008
alle 8:02 am
Molto bene.
Da: Antonio De Rose su Maggio 23, 2008
alle 8:21 am
calabresi!!!!!!!
pensano di essere degli uomini, ma sono delle bestie
Da: alessio su Settembre 25, 2009
alle 5:50 pm
Scusa, Alessio, io sono calabrese e non sono una bestia. E anche se lo fossi avrei una certa dignità che molti uomini non hanno. Tu chi sei? cosa sei? cosa vuoi? E dicci… Perché i calabresi sarebbero delle bestie? ciao
Da: Nicola Scirchio su Settembre 25, 2009
alle 11:48 pm